Pillola UNxCENTO

Il muro delle convinzioniQuando la certezza diventa un ostacolo alla comprensione

Convinzioni, Limiti autoimposti, Credenze limitanti, Liberarsi dalle convinzioni
Pillola N. 35
Foto di Andrea Mangano
Autore
A. Mangano

Avere un proprio punto di vista, una visione del mondo fondata sulle proprie convinzioni, è senza dubbio preferibile a fluttuare senza ancore nelle correnti delle opinioni altrui. Tuttavia, è importante essere disposti a riconsiderare le proprie posizioni quando qualcosa ci suggerisce che potrebbero essere errate o quando gli altri cercano di arricchire la nostra prospettiva.

Nel nostro viaggio volto alla conoscenza e alla comprensione del mondo, le convinzioni che abbracciamo rappresentano spesso un ostacolo insidioso. Questo solleva diverse domande:

Perché spesso è così difficile cambiare idea o prospettiva?
Perché proviamo disagio nel modificare il nostro pensiero?

Noi esseri umani sentiamo un profondo bisogno di costruire una visione accurata del mondo e di noi stessi. Questa esigenza ci spinge a plasmare la nostra identità basandoci su idee e presupposti, i quali ci permettono di definirci all'interno di una comunità.

In molte occasioni, queste credenze agiscono come un muro, nascondendo le nostre debolezze e la nostra vera essenza dietro una maschera che potrebbe non rappresentarci autenticamente, ma che ci fornisce una forma di protezione e di preservare la nostra integrità agli occhi del mondo.

È proprio per questo motivo che spesso siamo legati con tenacia alle nostre convinzioni, indipendentemente dal fatto che siano corrette o errate. Quando vengono messe in discussione, ci sentiamo inclini a difenderle con vigore, poiché per noi significa proteggere l'identità che abbiamo costruito su di esse.

Anche le evidenze spesso non sono sufficienti a farci cambiare idea.
Non sempre crediamo in qualcosa perché è corretto, ma perché è socialmente accettato o ci fa apparire bene agli occhi degli altri. Spesso ci conformiamo alle convinzioni degli altri per essere accettati.

La chiave per abbattere il muro delle convinzioni non è la lotta o la negazione, ma la gentilezza. La gentilezza rappresenta il ponte per abbassare le difese dell'ego, sia le nostre che quelle degli altri, e aprire le porte al dialogo con il mondo e con noi stessi. Quando ascoltiamo le opinioni degli altri con attenzione e senza giudizio, e quando esponiamo le nostre idee con rispetto e umiltà, creiamo un terreno fertile per la comprensione reciproca.

Il nostro obiettivo non è imporre la nostra verità, ma condividere il nostro pensiero per esplorare insieme una prospettiva comune.

Le idee non sono intrinsecamente vere e i fatti possono essere interpretati attraverso il filtro delle emozioni e del pensiero individuale. Comprendere l'altro è il fondamento di una comunicazione efficace. Attraverso di essa può avvenire uno scambio costruttivo di idee e prospettive.

Inoltre, essere consapevoli delle ragioni e delle idee altrui ci aiuta a trovare punti di connessione con il nostro pensiero. Quando riusciamo a ricondurre apparenti differenze a somiglianze, è più semplice far comprendere il nostro punto di vista. Non è una coincidenza che le persone con cui condividiamo molte opinioni siano quelle con cui siamo più inclini a cambiare idea.

Costruire ponti, anziché innalzare muri, rappresenta il modo migliore per liberarci dalle convinzioni che ci tengono prigionieri.

Ricordiamo che l'obiettivo non è dimostrare di avere ragione, ma di arricchire la nostra visione e il nostro spirito, di coltivare connessioni autentiche e di aprire le porte al cambiamento.

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Prendi qualche minuto per riflettere e rispondere a queste domande. Potrebbero darti una consapevolezza nuova su te stesso e sulla tua vita.

  • 1. Sono disposto a mettere in dubbio le mie attuali convinzioni?
    Sì, sono sempre aperto a nuove idee e prospettive che potrebbero sfidare le mie convinzioni.
    In genere sono incline a mettere in dubbio le mie convinzioni, ma ci sono argomenti su cui sono molto convinto e difficilmente cambierei idea.
    Non sono molto propenso a mettere in dubbio le mie convinzioni. Credo che siano basate su solide basi e non sono disposto a cambiarle facilmente.
    Non sono affatto disposto a mettere in dubbio le mie convinzioni. Credo che siano giuste e non ho bisogno di prove per sostenerle.
  • 2. Riesco ad ascoltare attentamente il punto di vista di altre persone senza giudicare o cercare di difendere automaticamente le mie idee?
    Sì, presto ascolto al punto di vista degli altri sforzandomi di evitare ogni giudizio e presa di posizione.
    A volte trovo difficile non giudicare gli altri quando vengono messe in discussione le mie convinzioni.
    Presto ascolto, ma il più delle volte devo difendere le mie idee perché non mi trovo in accordo.
    Non sono in grado di prestare ascolto perché acciecato dal mio giudizio e dalle mie convinzioni.
  • 3. Sono aperto al confronto e al dialogo con coloro che hanno opinioni diverse dalle mie, o tendo a evitarli o a combatterli?
    Sono aperto al confronto e al dialogo. Credo che sia importante ascoltare le diverse prospettive e imparare da loro.
    In genere sono aperto al dialogo, ma a volte mi sento a disagio o minacciato da idee diverse dalle mie.
    Tendo a combattere coloro che hanno opinioni diverse dalle mie perché voglio convincerli che sono nel torto.
    Evito sempre coloro che hanno opinioni diverse dalle mie. Credo che le mie opinioni siano giuste e non ho voglia di discuterne.
  • 4. Riesco a distinguere tra ciò che è socialmente accettato e ciò che credo veramente sia giusto o corretto?
    Sì, sono in grado di distinguere le due cose e mi sforzo di dare il mio personale giudizio.
    Sebbene sia capace di distinguere il giusto dal socialmente accettato, sono spesso influenzato da ciò che pensano gli altri.
    Non sono in grado di fare questa distinzione.
    Credo ciecamente in ciò che è socialmente accettato.
  • 5. Sono disposto a seguire la mia coscienza anche se va contro le convinzioni collettive?
    Credo che sia importante essere fedeli a se stessi, anche quando è difficile.
    Provo a seguire la mia coscienza, anche se va contro le convinzioni predominanti, ma a volte mi sento in colpa o in disagio.
    Tendo a seguire le convinzioni predominanti perché voglio essere accettato dagli altri.
    Sono disposto a sacrificare la mia coscienza e la mia integrità per fare fronte comune con il pensiero dominante.
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Foto di Andrea Mangano

Andrea Mangano

Lavoro nel mondo digitale.
Negli ultimi otto anni ho intrapreso numerose sfide personali e imprenditoriali. Ogni giorno mi impegno affinché la mia quotidianità sia il riflesso del mio desiderio e non una passiva routine. Miro ad essere sempre più padrone del mio tempo e consapevole delle mie scelte.

Sono l'autore di UNxCENTO.
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